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Ogni arte e ogni scienza, e così ogni azione e ogni proposito, sembrano rivolgersi alla ricerca di qualche bene perciò opportunamente si è chiamato bene ciò a cui tutte le cose tendono

(Aristotele Etica nicomachea, L. 1, cap. 1)

Perciò il regolamento Etico voluto da Genova Privacy tende al bene del Cliente

Anche se non ce ne accorgiamo, tutta la nostra vita é impostata su principi etici, ed i principi e i doveri etici vanno al di là di quanto richiesto dal rispetto delle leggi.

I PRINCIPI NEI QUALI CREDIAMO

Esistono principi etici che non hanno risvolti deontologici, esempio che differenzia l’etica dalla deontologia

Estratto dalla Costituzione italiana “ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società ”

Questo dovere, importantissimo dal punto di vista etico, non ha un diretto riscontro di tipo deontologico, perché le norme del Codice Deontologico implicano sanzioni per chi non le rispetta, mentre non è prevista alcuna sanzione per chi non pratica il principio sopra esposto.

Per questo motivo, nonostante Genova Privacy sia stata fondata in Bulgaria e si attenga quindi al diritto bulgaro, nel rispetto dei doveri fondamentali che, in quanto italiano, mi sono stati trasmessi, ho voluto che Genova Privacy si dotasse di una carta dei principi etici che impone di seguire alcune regole, che Vi chiediamo gentilmente di rispettare nel Vostro e nel nostro interesse.

La buona reputazione rappresenta una risorsa immateriale essenziale e favorisce la fiducia e la soddisfazione dei clienti, l’attrazione delle migliori risorse umane, la sicurezza dei fornitori, l’affidabilità verso i creditori. Essa altresì favorisce, nei rapporti interni, l’adozione e l’attuazione di decisioni serenamente condivise ed una programmazione, un’organizzazione ed una esecuzione del lavoro senza un rigido esercizio dell’autorità.

Nel contempo, l’affermazione solenne di specifici principi di comportamento nei rapporti con la Pubblica Amministrazione nonché in relazione ai diritti ed agli interessi dei Clienti, dei creditori e dei terzi, è manifestazione dell’impegno di Genova Privacy alla prevenzione dei reati.

Per le ragioni che precedono, Genova Privacy ha ritenuto importante definire con chiarezza i valori che la stessa riconosce e si impegna ad attuare, nonché le responsabilità e le sanzioni per l’inosservanza di tali valori.

1) PRINCIPI GENERALI

Le attività di Genova Privacy devono essere svolte nell’osservanza della legge e nel rispetto dei principi di imparzialità, onestà, trasparenza, correttezza e buona fede nei confronti dei Destinatari, nonché delle Pubbliche Amministrazioni e degli altri soggetti od enti con cui Genova Privacy entra in contatto nello svolgimento delle proprie attività istituzionali e/o strumentali. Tali principi sono qui di seguito esplicitati.

1.1 Non discriminazione

Nelle decisioni riguardanti gli interlocutori esterni ed interni, Genova Privacy evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alle preferenze sessuali, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alle credenze religiose o ad altri criteri interferenti con i diritti e le libertà fondamentali degli individui.

1.2 Rispetto di norme e procedure

Nell’ambito della rispettiva attività professionale, i Destinatari sono tenuti ad osservare le leggi ed i regolamenti vigenti, il Codice Etico, le procedure aziendali, i regolamenti interni e, ove previste, le norme di deontologia professionale.

In nessun caso il perseguimento dell’interesse di Genova Privacy può giustificare una condotta in violazione di tali disposizioni e procedure

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1.3 Conflitto di interessi

In tutte le attività svolte ed i rapporti intrattenuti da Genova Privacy deve essere accuratamente evitata qualsiasi situazione di conflitto di interessi. Ove tale situazione sia inevitabile, il portatore degli interessi in conflitto deve darne preventiva comunicazione alla direzione di Genova Privacy.

Quando sussiste un conflitto di interessi: sia nel caso in cui un esponente del Vertice Aziendale o un Dipendente sia  portatore di un interesse anche personale in concorrenza con quello perseguito da Genova Privacy, sia nel caso in cui rappresentanti, Partner Commerciali, Consulenti esterni o istituzioni pubbliche o private, abbiano un interesse anche personale in concorrenza con quello di cui siano portatori in relazione alla posizione ricoperta o alla funzione svolta.

1.4 Riservatezza

Genova Privacy assicura la riservatezza delle informazioni in proprio possesso e si astiene dal ricercare, diffondere od utilizzare dati riservati, salvo il caso di espressa autorizzazione del titolare di tali informazioni, e comunque nel rispetto delle norme vigenti, in particolare del R.U.E. 679/2016 ed al D.Lgs. italiano 101/2018

I Vertici Aziendali, i Partner Commerciali ed i Consulenti Esterni devono improntare il proprio comportamento alla massima riservatezza anche al di fuori dell’orario di lavoro, al fine di salvaguardare il patrimonio e le conoscenze aziendali della Società in tutti i settori di attività, anche interna (ad esempio, con riferimento ad informazioni in materie tecniche, finanziarie, legali, amministrative, commerciali, di gestione del personale, etc.).

Le disposizioni che precedono valgono in particolare per coloro che vengano in possesso di informazioni confidenziali e rilevanti in ragione dei propri compiti di servizio.

1.5 Valore delle risorse umane

I Vertici Aziendali, i Partner Commerciali ed i Consulenti Esterni sono un fattore indispensabile per il successo di Genova Privacy

Per questo motivo Genova Privacy tutela e promuove il valore delle proprie risorse umane allo scopo di migliorarne ed accrescerne l’esperienza e il patrimonio di conoscenze, anche con riferimento all’educazione ed al rispetto della legalità.

Genova Privacy garantisce, altresì, l’integrità fisica e morale dei suoi Dipendenti, Partner Aziendali e Consulenti Esterni, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e delle convinzioni ed opinioni personali ed ambienti di lavoro sicuri e salubri.

1.6  Correttezza nei rapporti tra dipendenti

I rapporti tra i dipendenti, a tutti i livelli, devono essere improntati alla correttezza, alla collaborazione, alla lealtà ed al reciproco rispetto.

Nei rapporti gerarchici, o comunque implicanti soggezione o disparità di posizioni, l’autorità deve essere esercitata con equità, rispetto e moderazione, evitandone ogni abuso.

In particolare, va evitato qualsiasi esercizio del potere lesivo della dignità e della autonomia di dipendenti e collaboratori, e le scelte di organizzazione del lavoro devono sempre salvaguardare il valore dei singoli apporti.

1.7 Qualità dei servizi

Genova Privacy orienta la propria attività alla soddisfazione ed alla tutela dei propri clienti, tenendo nella massima considerazione le richieste che possano favorire un miglioramento della qualità dei servizi erogati.

2) ETICA DEI RAPPORTI CON I TERZI

2.1 Criteri di condotta negli affari

Nei rapporti di affari Genova Privacy si ispira ai principi di lealtà, correttezza, trasparenza, efficienza ed apertura al mercato.

Tutti i Soggetti interessati nei rapporti con Genova Privacy dovranno tenere comportamenti corretti negli affari che intercorrono con Genova Privacy, indipendentemente dalla concorrenza sul mercato e dall’importanza dell’affare trattato. Pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, pressioni e sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono proibiti.

Omaggi, regali, ospitalità, o altri benefit non possono essere accettati ed offerti dai Clienti a Genova Privacy, salvo che il valore degli stessi sia tale da non compromettere l’immagine aziendale e sia, comunque, conforme alle procedure aziendali esistenti ed alle norme vigenti.

Ogni omaggio, regalo o beneficio la cui elargizione o ricezione è consentita dalle procedure interne deve essere sempre supportato da un giustificativo scritto, accompagnato da una dichiarazione sull’identità del beneficiario o destinatario e debitamente registrato.

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L’Esponente Aziendale o il Collaboratore che riceva omaggi o altra forma di benefit non consentiti dovrà assumere ogni opportuna ed educata iniziativa al fine di rifiutare detti omaggi o benefit ed informarne la Direzione, la quale valuterà l’adeguatezza degli stessi e provvederà ad informare educatamente il mittente circa la politica di Genova Privacy in materia.

Nell’espletamento delle proprie funzioni e prestazioni lavorative, ciascun Esponente Aziendale o Collaboratore Esterno dovrà astenersi da attività che non siano nell’interesse di Genova Privacy.

In ogni caso, i dipendenti devono evitare tutte le situazioni e le attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi aziendali o che possano interferire con la loro capacità di assumere in modo imparziale decisioni nel migliore interesse di Genova Privacy e nel pieno rispetto delle norme di legge e del Codice Etico.

2.2 Rapporti con fornitori, appaltatori e subappaltatori

Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di servizi è fatto obbligo di:

– osservare le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con i fornitori, non precludendo ad alcuna azienda fornitrice in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di competere per aggiudicarsi una fornitura;

– adottare nella selezione criteri di valutazione oggettivi, secondo modalità dichiarate in anticipo e trasparenti;

– ottenere la collaborazione dei fornitori nell’assicurare costantemente il soddisfacimento delle esigenze dei clienti in termini di qualità, costi e tempi di consegna, in misura almeno pari alle loro aspettative;

– ispirarsi ai principi di correttezza e buona fede nella corrispondenza e nel dialogo con i fornitori, in linea con le più rigorose pratiche commerciali.

2.3 Rapporti con i Partner Commerciali ed i Consulenti Esterni

Ai Partner Commerciali ed ai Consulenti Esterni viene chiesto di attenersi ai principi ed alle disposizioni contenute nel Codice Etico. Gli accordi con i Partner Commerciali ed i Consulenti Esterni dovranno essere redatti nella forma prescritta da Genova Privacy, e comunque per iscritto, e dovranno essere stipulati prima dell’inizio dell’attività. Nei contratti di collaborazione esterna dovrà essere previsto l’obbligo di attenersi al Codice Etico e stabilire adeguate sanzioni per la sua violazione, quali, ad esempio, la risoluzione del contratto.

In ogni caso, il compenso da corrispondere dovrà essere esclusivamente commisurato alla prestazione indicata in contratto e, comunque, alle capacità professionali ed all’effettiva prestazione eseguita; dovrà, inoltre, essere supportato da idoneo giustificativo (fattura,etc.), propriamente canalizzato e debitamente registrato. I pagamenti superiori a 500,00 euro (cinquecento) non potranno mai essere effettuati in contanti, né ad un soggetto diverso dal rappresentante autorizzato della controparte contrattuale, né in un luogo diverso da quello delle parti o di esecuzione del contratto.

Le quote relative al pagamento di acconti per manifestazione di impegno ai progetti, che non superino i 500,00 euro, potranno essere pagate in contante ma dovranno sempre essere comprovate da un contratto e/o da una ricevuta recante data, ora, luogo, e dovranno risultare chiaramente leggibili i nomi del cedente e del ricevente la somma, oltre la loro firma autografa.

2.4 Rapporti con organizzazioni politiche e sindacali

Sono vietati finanziamenti a partiti politici e sindacati. Genova Privacy si astiene dall’assumere iniziative che possano costituire direttamente o indirettamente forme di pressione o favori indebiti nei confronti di esponenti politici o sindacali ovvero di organizzazioni politiche o sindacali.

2.5 Rapporti istituzionali

I rapporti con le istituzioni pubbliche, diretti alla realizzazione di progetti di Genova Privacy, sono rivolti a conoscere, approfondire o valutare le implicazioni dell’attività legislativa ed amministrativa per  Genova Privacy ed i suoi Clienti, a rispondere a richieste informali o ad atti ispettivi o, comunque, a rendere nota la posizione di Genova Privacy su temi rilevanti per la stessa. A tal fine, Genova Privacy si impegna a rappresentare gli interessi e le posizioni proprie in maniera trasparente, rigorosa e coerente, evitando atteggiamenti di natura collusiva.

Al fine di garantire la massima chiarezza e trasparenza in tali contesti, i contatti con gli interlocutori istituzionali sono tenuti esclusivamente dalle aree funzionali a ciò deputate.

2.6 Contributi e sponsorizzazioni

Genova Privacy può aderire a richieste di contributi, limitatamente alle proposte provenienti da enti e associazioni dichiaratamente senza fini di lucro e con regolari statuti e atti costitutivi, che siano di elevato valore culturale o benefico.

Le attività di sponsorizzazione, che possono riguardare i temi del sociale, dell’ambiente, dello sport, dello spettacolo e dell’arte, sono destinate solo a eventi o ad organismi che offrano garanzia di qualità e serietà, e nei cui confronti possa escludersi ogni connivenza o condizionamento idonei ad alterare l’attività della Società o pregiudicare il rispetto del Codice Etico.

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3) ETICA DEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Ai fini del Codice Etico, per “Pubblica Amministrazione” si deve intendere qualsiasi  amministrazione dello Stato, di enti pubblici locali o comunitaria, nonché qualsiasi ente pubblico, agenzia o autorità amministrativa indipendente e relative articolazioni, nonché qualsiasi persona che agisca in qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio.

Genova Privacy opera in modo conforme alla legge e all’etica nei rapporti con Pubbliche Amministrazioni e si astiene dal porre in essere comportamenti che possano generare reati nei rapporti con Pubbliche Amministrazioni tra cui i reati di corruzione nelle sue varie forme, concussione, truffa in danno dello Stato o altro ente pubblico, indebita percezione di contributi, finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato o di altro ente pubblico, ecc..

Al fine di prevenire la commissione dei predetti reati, Genova Privacy adotta ed osserva i seguenti principi di comportamento:

3.1 Individuazione dei soggetti dotati di poteri decisionali e loro limiti: Genova Privacy, in primo luogo, individua le persone che, per ciascun’area aziendale, godono di autonomia decisionale. In particolare, deve essere individuata la persona che gestisce le risorse finanziarie dell’area di riferimento e devono essere specificati gli importi entro i quali le decisioni possono essere prese singolarmente ed oltre i quali devono essere prese collegialmente, ovvero previa autorizzazione.

3.2 Divieto di offrire omaggi. regali o benefici

Sono tassativamente vietati omaggi, regali o benefici, sotto qualsiasi forma, offerti, promessi od effettuati a Pubbliche Amministrazioni, a persone fisiche o giuridiche che agiscono alle dipendenze o per conto di Pubbliche Amministrazioni o a loro familiari, direttamente o per il tramite di intermediari, ovvero anche illecite pressioni effettuate sugli stessi, per indurre, facilitare o remunerare una decisione, il compimento di un atto d’ufficio o contrario ai doveri d’ufficio.

Sono altresì tassativamente vietate le stesse condotte poste in essere dagli stessi soggetti per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, e arrecare un vantaggio diretto o indiretto a Genova Privacy.

Eccezioni ai divieti sopra imposti sono costituite dalle spese di rappresentanza ordinarie e  ragionevoli, ovvero da omaggi di modico valore che corrispondono alle normali consuetudini nelle relazioni. A tal fine, Genova Privacy stabilisce una procedura che indica le persone autorizzate ad effettuare tali spese, nonché le relative modalità di controllo e di rendicontazione.

3.4 Contributi e finanziamenti richiesti o ricevuti dallo Stato o da altri enti pubblici

È fatto tassativo divieto di indurre Pubbliche Amministrazioni in errore, con artifizi o raggiri, per procurare a Genova Privacy un ingiusto profitto, diretto o indiretto, consistente nell’ottenimento o nell’utilizzo di contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate, concesse dallo Stato, da un ente pubblico o dalle Istituzioni Comunitarie.

In particolare è vietato: utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettere informazioni dovute, per conseguire contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate concesse dallo Stato, da un ente pubblico o da Istituzioni Comunitarie; destinare contributi, finanziamenti, o altre erogazioni comunque denominate, concesse dallo Stato, da un ente pubblico o da Istituzioni Comunitarie, ad iniziative diverse da quelle dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse per i quali sono stati ottenuti.

3.5 Utilizzo del sistema informatico o telematico

È vietato tassativamente alterare in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico a danno del Cliente, dello Stato o di un ente pubblico.

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4) ETICA DELLE RELAZIONI CON I DIPENDENTI

4.1 Pari opportunità

La Società offre a tutti i lavoratori pari opportunità di lavoro, facendo in modo che tutti possano godere di un trattamento equo sulla base delle competenze e delle capacità, senza discriminazione alcuna.

A tal fine la funzione preposta alla gestione del personale dovrà:

– individuare ed implementare criteri di selezione delle risorse basati sul merito e sulla  competenza di natura strettamente tecnico-professionale;

– sviluppare un sistema di selezione, assunzione, formazione, retribuzione e gestione dei  dipendenti tale da impedire qualsiasi discriminazione ed a favorire una conoscenza  personalizzata di ciascuna risorsa;

– creare un ambiente di lavoro nel quale le caratteristiche personali non possano costituire il presupposto per discriminazioni politiche, religiose, razziali, o di sesso.

4.2 Integrità morale dei dipendenti: divieto di comportamenti discriminatori

Genova Privacy si impegna a tutelare l’integrità morale dei dipendenti, garantendo il diritto a  condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona, salvaguardando i lavoratori da atti di violenza psicologica o di mobbing e contrastando qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue inclinazioni.

4.3 Molestie sul luogo di lavoro

La società esige che nelle relazioni di lavoro, interne ed esterne, non si dia luogo a molestie, intendendo come tali, a mero titolo di esempio:

– la creazione di un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o di isolamento nei confronti di singoli o di gruppi di lavoratori;

– l’ingiustificata interferenza con l’esecuzione di prestazioni lavorative altrui;

– l’ostacolo a prospettive di lavoro altrui per meri motivi di competitività personale;

– molestie sessuali e comportamenti o discorsi che possano turbare la sensibilità ed il pudore della persona.

4.4 Abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti

È vietato prestare servizio, anche in via occasionale, sotto gli effetti di sostanze alcoliche, di stupefacenti o di sostanze di analogo effetto.

È altresì vietato, nel corso dell’attività lavorativa e nei luoghi di lavoro, anche occasionalmente, consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della prestazione lavorativa.

4.5 Diffusione delle politiche del personale

Genova Privacy si impegna a diffondere le politiche di gestione del personale presso tutti i dipendenti,  attraverso gli strumenti di comunicazione aziendale (bacheche, consegna o condivisione di documenti organizzativi e Comunicazioni di Servizio).

4.6 Principali doveri del personale dipendente

I dipendenti devono agire con lealtà al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di lavoro, assicurando le prestazioni richieste, nonché quelli previsti nel Codice Etico, ed in particolare la gestione delle informazioni: il dipendente deve conoscere e attuare quanto previsto dalle  politiche aziendali per garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità delle informazioni.

4.7 Conflitto di interessi:

il dipendente deve evitare situazioni che possano generare conflitti di  interessi e, nel caso di inevitabilità del conflitto, informarne immediatamente la Direzione di  Genova Privacy

4.8 Utilizzo dei beni aziendali,

ogni dipendente che utilizzi beni aziendali deve:

operare con diligenza;

adottare, nel loro utilizzo, comportamenti responsabili e in linea con quanto previsto dalle procedure;

documentare, ove necessario, con precisione il loro impiego (auto e strumenti aziendali);

evitare utilizzi impropri che possano essere causa di danno o di riduzioni di efficienza, o  comunque in contrasto con l’interesse della Società.

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4.9 Tutela della privacy dei Clienti e dei dipendenti

In ottemperanza al E.U.R 679/2016 e per il rispetto dovuto a Partner, Clienti e Collaboratori, Genova Privacy si impegna a non comunicare all’esterno, salvo i casi previsti dalla legge, senza l’autorizzazione degli interessati, le informazioni relative ai propri Clienti, dipendenti e di  terzi, generate o acquisite durante la propria attività, e ad evitare un uso improprio di tali informazioni.

Il diritto di riservatezza di cui sopra è tutelato sulla base di standard che individuano le informazioni che Genova Privacy può richiedere, nonché le relative modalità di trattamento e conservazione.

È esclusa qualsiasi indagine sulle idee, le preferenze, i gusti personali e, in generale, la vita privata di ogni uno.

4.10 Obbligo alla riservatezza

Tutte le informazioni, conoscenze, dati acquisiti o elaborati dai dipendenti durante il proprio lavoro appartengono a Genova Privacy e non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate in mancanza dell’autorizzazione da parte della Direzione  Genova Privacy.

È fatto divieto di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di lavoro di Genova Privacy  e di farne uso in modo da poter recare a Genova Privacy pregiudizio.

5) TUTELA DEL CAPITALE SOCIALE, DEI CREDITORI E DEL MERCATO

Genova Privacy intende garantire la diffusione e l’osservanza di principi di salvaguardia della integrità del capitale sociale, di tutela dei creditori e dei terzi che instaurano rapporti con  Genova Privacy e, in generale, di trasparenza e correttezza dell’attività sociale sotto il profilo economico e finanziario, anche al fine di prevenire la commissione di reati.

A tal proposito, tutti i Destinatari sono tenuti a:

– tenere un comportamento corretto, trasparente e collaborativo, nel rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali, in tutte le attività finalizzate alla formazione ed all’esternazione del bilancio e delle altre comunicazioni sociali previste dalla legge e dirette ai Clienti o al pubblico, al fine di fornire ai Clienti ed ai terzi un’informazione veritiera e corretta sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Genova Privacy;

– osservare rigorosamente le norme poste dalla legge a tutela  dell’integrità ed effettività del capitale sociale ed agire nel rispetto delle procedure aziendali che su tali norme si fondano, anche al fine di non ledere le garanzie dei creditori e dei terzi in genere;

– osservare le norme di legge e le procedure aziendali finalizzate al regolare funzionamento di Genova Privacy, garantendo ed agevolando ogni forma di controllo sulla gestione sociale previsto dalla legge;

– astenersi da comportamenti che possano eventualmente ostacolare il corretto svolgimento delle funzioni di controllo della Direzione, preposte ai settori di attività di Genova Privacy e, a tal fine, effettuare con tempestività, correttezza, completezza e buona fede tutte le comunicazioni e prestare ogni forma di collaborazione previste dalla legge e dai regolamenti nei confronti delle stesse;

– condurre eventuali operazioni di liquidazione di Genova Privacy avendo riguardo al preminente  interesse dei creditori sociali. È pertanto vietato distrarre i beni sociali dalla loro destinazione ai creditori, ripartendoli fra i soci prima del pagamento degli aventi diritto, ovvero dell’accantonamento delle somme necessarie a soddisfarli.

6. TRASPARENZA DELLA CONTABILITÀ E CONTROLLI INTERNI

La trasparenza verso i Clienti e verso i terzi viene assicurata attraverso un’attenta politica di trasparenza contabile ed un idoneo sistema di controlli interni.

6.1 Registrazioni contabili

La trasparenza contabile si fonda sulla verità, la correttezza e la completezza dell’informazione di base per le relative registrazioni contabili. Tutti dipendenti di Genova Privacy sono tenuti a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità.

Ogni operazione deve essere rilevata e corredata da un’adeguata documentazione di supporto dell’attività svolta, per consentire:

— l’agevole registrazione contabile;

— l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità;

— la ricostruzione accurata dell’operazione, riducendo tra l’altro la probabilità di errori  interpretativi. Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. Ogni dipendente deve far sì che la documentazione sia facilmente rintracciabile e ordinata secondo criteri logici.

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Qualsiasi Destinatario che venisse a conoscenza di omissioni, falsificazioni, trascuratezze della contabilità o della documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, dovrà riferire i fatti al proprio superiore o direttamente alla Direzione.

6.2 Controlli interni

È politica di Genova Privacy diffondere ad ogni livello una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell’esistenza dei controlli e da una mentalità orientata all’esercizio del controllo. Per controlli interni si intendono tutte le attività e gli strumenti necessari o utili a indirizzare, gestire e verificare le attività d’impresa con l’obiettivo di assicurare:

— l’economicità (efficacia ed efficienza) delle operazioni aziendali in conformità alle strategie, agli obiettivi ed alle politiche aziendali, ai fini anche della salvaguardia del patrimonio aziendale;

— l’attendibilità del sistema informativo aziendale, sia per le sue componenti finalizzate alla predisposizione del bilancio destinato alla pubblicazione, sia per quelle finalizzate alla  predisposizione del reporting gestionale interno;

— il rispetto della normativa applicabile all’impresa.

6.3 In particolare, il sistema di controllo interno di Genova Privacy si articola in due distinte tipologie di attività:

– il “controllo di linea”, costituito dall’insieme delle attività di controlli di qualità che le singole unità operative svolgono sui propri processi, e demandato alla responsabilità primaria del responsabile della qualità ISO 9000;

– la Direzione, che effettua un’azione di monitoraggio e di verifica dei “controlli di linea” sistematicamente orientata all’identificazione ed al contenimento dei rischi aziendali.

7. SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Nell’ambito delle proprie attività, Genova Privacy è impegnata a:

– diffondere e consolidare la cultura della sicurezza dell’ambiente di lavoro, sviluppando la  consapevolezza dei rischi ed utilizzando tutte le risorse necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, dei Partner Commerciali e dei Consulenti Esterni ed in generale dei soggetti a contatto dei quali opera;

– salvaguardare l’ambiente, che è un bene primario per la collettività, programmando le proprie attività nella costante ricerca di un equilibrio con le esigenze d’impresa.

8. EFFICACIA DEL CODICE ETICO E CONSEGUENZE DELLA SUA VIOLAZIONE

Entrata in vigore del Codice Etico e sua revisione

Il presente Codice Etico è stato adottato dalla Direzione di  Genova Privacy con efficacia a partire dal 11/11/2017

La Direzione può riesaminare il Codice Etico in qualsiasi momento ed  apportarvi modifiche o integrazioni, anche su segnalazione di terzi. A seguito di segnalazioni la Direzione dovrà curare le revisioni del Codice Etico entro e non oltre 90 giorni. Le modifiche/integrazioni apportate saranno tempestivamente portate a conoscenza di tutti i Destinatari con idonei mezzi di diffusione.

8.1 Adesione al Codice Etico

Successivamente all’adozione del Codice Etico, ciascun dipendente riceverà una copia dello stesso e dovrà firmare una dichiarazione nella quale confermerà la ricezione e la comprensione dello stesso.

La Direzione dovrà ottenere tale dichiarazione da ogni dipendente neo assunto (ovvero entro 30 giorni dall’adozione del Codice Etico per i Dipendenti già assunti) e dovrà custodirla nel dossier del dipendente.

Anche ciascun Cliente, Partner Commerciale e Consulente Esterno riceverà una copia del Codice Etico e dovrà firmare una dichiarazione contenente, oltre alla conferma della ricezione e della comprensione dello stesso, anche l’impegno ad uniformarsi alle prescrizioni in esso contenute.

La Direzione, per quanto riguarda i collaboratori coordinati e continuativi; il Direttore Amministrativo ed il Responsabile Commerciale per quanto riguarda i Consulenti Esterni ed i Partner Commerciali, dovranno ottenere tale dichiarazione all’atto della stipula del contratto con gli stessi (ovvero entro 30 giorni dall’adozione del Codice Etico per i contratti in essere) e dovranno custodirla nella posizione del dichiarante.

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8.2 Conseguenze della violazione del Codice Etico

L’osservanza delle norme contenute nel Codice Etico deve considerasi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali previste per i dirigenti ed i dipendenti.

Le violazioni alle norme del Codice Etico da parte dei dipendenti e dirigenti saranno, pertanto, sanzionate con le procedure di legge, sulla base delle disposizioni dei rispettivi contratti vigenti, con sanzioni proporzionate alla gravità della violazione ed alla reiterazione dei comportamenti.

Per quanto concerne i Clienti, i Partner Commerciali ed i Consulenti Esterni legati a Genova Privacy da un rapporto di lavoro non subordinato, la violazione del Codice Etico potrà comportare la risoluzione o il recesso dal contratto stipulato con i medesimi, in virtù dell’inserimento di apposite clausole in tal senso nei rispettivi contratti. Le violazioni alle norme comportamentali dirette a prevenire la commissione dei reati da parte dei dipendenti e dirigenti di Genova Privacy saranno sanzionate, con le  procedure  di legge, sulla base delle disposizioni dei rispettivi contratti, con sanzioni proporzionate alla gravità della violazione ed alla reiterazione dei comportamenti

La Direzione

Avvocatessa Teodora Sarkizova, Segretario Generale, Responsabile Legale, Valutatore Privacy UNI 11697 – Auditor Certificato ISDQ 10003 – Valutatore Schema UNI EN ISO 17065 – Accreditata da  Accredia e INVEO

Dott. Alexander Dimitrov,  Responsabile Marketing e Comunicazione, Responsabile del Personale

Mario Ponte, Amministratore Delegato, Responsabile Tecnico e Amministrativo